Gioacchino D’Alò è stato nominato Patient Advocacy Director di Takeda Italia. Il manager ha l’incarico di costruire la nuova funzione e di definirne obiettivi e strategie, proseguendo nelle partnership già esistenti e costruendone di nuove. Lavorerà in sinergia con tutti gli stakeholders nelle aree terapeutiche specialistiche in cui Takeda Italia ha competenza. D’Alò ha guidato con successo la Business Unit Oncologia ed ha, prima ancora, ricoperto il ruolo di Medical Director sia in Takeda Italia sia in altre multinazionali del farmaco, maturando l’esperienza, la sensibilità e la seniority necessarie per rinnovare il suo successo in questo importante incarico. “Il nuovo incarico mi rende orgoglioso e motivato, perché credo fortemente nel dialogo e nel lavoro sinergico con le Associazioni dei Pazienti, parte integrante della nostra missione”, commenta Gioacchino D’Alò. “Il nostro lavoro con le Associazioni si basa sui principi di partnership, integrità, indipendenza e trasparenza, concetti chiave che, oggi più che mai, costituiscono le fondamenta per un’attenzione costante nei confronti del malato”. “Il paziente costituisce uno dei cinque pilastri su cui si basa la nostra visione aziendale a lungo termine”, aggiunge Rita Cataldo, Amministratore Delegato di Takeda Italia. “Stiamo vivendo un momento di ridefinizione delle nostre priorità, con l’obiettivo di rendere Takeda best-in-class nelle aree specialistiche che ci vedono protagonisti. La nomina di un Patient Advocacy Director rappresenta una pietra miliare per il nostro processo di trasformazione”.
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