Crescita a doppia cifra per il business vaccini di Sanofi, nonostante la performance negativa del prodotto anti dengue. A guidare un’impennata del 13,2% nel Q1 – pari a 784 milioni di dollari – sono stati i vaccini pediatrici, per i viaggiatori e per l’influenza. Di fatto la crescita della divisione vaccini (Sanofi Pasteur) ha contribuito a mettere sul podio la big pharma, seconda solo alla performance di Genzyme che, nei mercati emergenti e nel settore consumer, ha raggiunto il 15,5% di vendite, sempre nel primo quarter dell’anno. Relativamente al solo settore dei vaccini, è invece l’inglese GSK a guidare le vendite mondiali con un +16%. Nessun commento dalla dirigenza aziendale sul vaccino contro la dengue, frutto di 20 anni di studio e di un investimento pari ad un miliardo e mezzo di dollari che, di fatto, ad oggi con un solo programma di vaccinazione avviato nelle Filippine ha portato vendite solo per 55 milioni di dollari a livello globale. Tra le cause maggiori, il fatto che il vaccino non sia stato incluso nei calendari di prevenzione dei vari Paesi interessati dalla malattia. Il vaccino di Takeda, che sta ultimando la fase III di studi per l’approvazione, potrebbe essere il prossimo competitor.
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