L’Olanda cerca di mettere la parola fine alla vicenda della sede Ema pubblicando un documento su cui fa il punto della situazione dopo le dichiarazioni allarmate del direttore dell’agenzia europea del farmaco, Guido Rasi. Il Vivaldi Building, sede designata, sarà “pronta prima della metà del novembre 2019”. Ed i costi dell’edificio provvisorio e del successivo trasloco nel quartier generale “costruito su misura per rispondere a tutte le necessità dell’Ema per i decenni a venire, saranno a carico dell’Olanda”, come già previsto dall’offerta, in sede di candidatura.”La sistemazione temporanea è sempre stata parte dall’accordo”, spiega il documento. L’offerta identificava due opzioni. E nonostante la prospettiva di dover passare attraverso una sede provvisoria, lo staff dell’Ema ha scelto Amsterdam come città preferita tra tutte le candidate, davanti a Barcellona e Copenaghen. L’Agenzia ha scelto Palazzo Spark come sistemazione ponte, rispetto alle altre due opzioni incluse nell’offerta, “perché ha preferito centralizzare tutte le sue operazioni in un luogo, invece di suddividerle”. La misura dell’edificio temporaneo – continua il documento – “e’ in conformità con l’offerta”. Con 14.500 metri quadri lo Spark è infatti una via di mezzo tra le altre due alternative che erano state proposte, di 12mila metri quadri e 16mila, individuate in sede di candidatura. Inoltre, e’ stato “appena rinnovato, ed offre lo spazio necessario per gli 850 impiegati che vi dovranno lavorare, con sette sale riunioni, da 40-100 persone ciascuna”. L’edificio definitivo, che sara’ terminato prima di metà novembre 2019, prevede una “procedura d’appalto pienamente mirata alla consegna del centro conferenze, così come di alcuni uffici, già per il primo aprile 2019”, ed è disegnato su misura,
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