AstraZeneca punta sullo sviluppo di anticorpi per combattere il COVID-19. La pharma britannica
sta valutando candidati provenienti da tre fonti diverse, non solo da pazienti guariti dal virus; in particolare, sta lavorando con modelli murini umanizzati.
Qualunque sia la fonte dell’anticorpo, l’obiettivo è comunque quello di colpire la proteina spike di cui il virus ha bisogno per entrare nelle cellule.
AstraZeneca sta classificando gli anticorpi in base alla loro capacità di legarsi alle proteine con l’idea di cominciare a utilizzarli nell’uomo tra 3-5 mesi.
Per accelerare la spinta verso la fase clinica, l’azienda collaborerà con lo US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases e la University of Maryland School of Medicine. Queste organizzazioni useranno i loro laboratori di livello 3 di biosicurezza per eseguire valutazioni pre-cliniche della sicurezza e dell’efficacia degli anticorpi