A cinque mesi dal lancio, la società biotech Allogene, fondata da Arie Belldegrun e David Chang, che hanno messo a punto la prima CAR-T Yescarta, ha alzato la sua IPO fino a 100 milioni di dollari. L’azienda biotech ha iniziato con 17 CAR-T ‘pronte all’uso’, che diversamente dalle terapia in uso e in sperimentazione – le quali prevedono il prelievo delle cellule del paziente – usano cellule allogeniche, ingegnerizzate e conservate, da usare, appunto, all’occorrenza, riducendo i tempi di disponibilità del trattamento. Le CAR-T sono state prese in licenza da Pfizer tramite Cellectis, e di queste, solo una, UCART19, era in fase clinica di sperimentazione. Le altre 16 non erano state ancora testate sull’uomo. Allogene prevede di usare i proventi dell’IPO per finanziare “le sperimentazioni in corso e pianificare nuovi trials per UCART19”, oltre ad attività precliniche su ALLO-501 e ALLO-715. Inoltre, userà il denaro per costruire il quartier generale e la struttura di produzione commerciale. Allogene sta sviluppando UCART19 per il trattamento della leucemia linfocitica acuta che esprime CD19. I dati relativi alla prima fase di uno studio di fase I su UCART19 sono stati resi noti a marzo e hanno dimostrato che la terapia sarebbe stata in grado di portare a remissione cinque bambini su sei con una forma recidivante/refrattaria di leucemia linfoblastica acuta a cellule B. ALLO-501, invece, è stato sviluppato per il linfoma non-Hodgkin mentre ALLO-715 funzionerebbe contro il mieloma multiplo.
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