Il CHMP dell’EMA ha dato parere positivo a Imraldi (Samsung Bioepis), biosimilare di adalimumab. Se otterrà l’approvazione da parte della Commissione Europea, sarà il secondo biosimilare di Humira (AbbVIe). Il primo, Amjevita (Amgen), è stato approvato nei paesi UE nel marzo scorso. Samsung ha dichiarato che Imraldi sarà commercializzato all’interno dell’UE da Biogen. La raccomandazione del CHMP si estende a tutte le indicazioni disponibili, tra cui artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile e psoriasi. A livello internazionale, Humira ha incassato 5,6 miliardi di dollari nel 2016. Le vendite negli Stati Uniti hanno totalizzato 10,4 miliardi di dollari, ì24% in più rispetto all’anno precedente. Le vendite di Humira rappresentano il 60% delle entrate di AbbVie, che sta cercando di contrastare l’attacco dei biosmilari. Con alcuni successi, A marzo, una corte britannica aveva stabilito che i brevetti di Imraldi per l’artrite reumatoide, la psoriasi e l’artrite psoriatica non potevano essere applicati. AbbVie ha fatto causa ad Amgen negli USA. La biotech californiana Thousand Oaks a oggi si è astenuta da un lancio a rischio: il CEO Robert Bradway ha dichiarato che la copia non apparirà sulla scena statunitense prima di novembre. Nonostante la pressione dei biosimilari, il mercato continua a credere molto in Humira. Secondo gli analisti di Evaluate Pharmache, Humira continuerà ad essere il farmaco più venduto al mondo fino a tutto il 2022 ,con 15,9 miliardi di dollari di vendite stimati per quell’anno
Samsung: disco verde dal CHMP per il biosimilare Imraldi. Ma il mercato crede ancora in Humira (AbbVie)
