(Reuters) – GlaxoSmithKline ha annunciato che daprodustat, farmaco contro l’anemia destinato a pazienti con malattie renali, ha dimostrato in due ampi trial di avere all’incirca lo stesso rischio di effetti collaterali rispetto all’attuale trattamento standard. Inoltre, i dati emersi dagli studi mostrano che il farmaco mantiene o addirittura migliora i livelli di emoglobina rispetto alla classica terapia con eritropoietina (Epo).
Gli analisti sostengono l’assenza di gravi effetti collaterali come infarto o ictus sarà un fattore cruciale per differenziare daprodustat da altri farmaci in fase di sviluppo. Secondo GSK daprodustat potrebbe realizzare vendite annuali fino a 1 miliardo di sterline.
AstraZeneca e Fibrogen hanno subito ad agosto una grave battuta d’arresto per il loro farmaco roxadustat che fa parte della categoria HIF-PH. Infatti, la Food and Drug Administration ha rifiutato l’approvazione sostenendo che è necessario uno studio clinico aggiuntivo relativo alla sicurezza del medicamento.
Un altro inibitore dell’HIF-PH, vadadustat, sviluppato da Akebia e dal suo partner giapponese Otsuka Pharmaceutical, è da giugno in fase di revisione da parte della FDA.
Daprodustat è autorizzato per l’uso solo in Giappone e GSK ha affermato che, supportata dai nuovi dati, presenterà richieste di approvazione alle altre agenzie regolatorie.
Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)